Dolori intercostali, cause e rimedi

Cause e rimedi dei dolori intercostali. Chiedi una visita specialistica allo Studio Kineos a Pesaro (PU)

I dolori intercostali consistono in una sensazione di dolore pungente che ha sede negli spazi fra le costole e che può derivare da disturbi nervosi, muscolari o osteo-cartilaginei.

Il termine “dolori intercostali” infatti si riferisce soprattutto ad una vasta gamma di sintomi dolorosi percepiti nella zona della gabbia toracica, in un’area compresa fra l’ombelico e la base del collo e si possono avvertire sia nella parte sinistra che nella parte destra.

Questa sensazione di dolore può essere collegata a diversi fattori che vanno da semplici disturbi collaterali a malattie più serie. A rendere più difficile la diagnosi è il fatto che il dolore che viene percepito all’interno della gabbia toracica non è sempre riconducibile alla zona nella quale si percepisce il dolore.

Caso rappresentativo è ad esempio il dolore cardiaco che ha origine dal cuore ma poi si propaga irradiandosi fino al braccio sinistro. I dolori intercostali possono presentarsi in vari punti ed in forme diverse: fitte alla schiena, dolori allo sterno, fitte al seno o dolori fra le scapole.

Oltre alla zona di individuazione del dolore possono variare anche la frequenza e la tipologia di quest’ultimo; esso infatti può essere continuo, acuto o intermittente e può presentarsi sia al mattino che di pomeriggio oppure di sera prima di recarsi a letto.

Cause dei dolori intercostali

Una delle più comuni cause dei dolori intercostali è rappresentata dal freddo, il cosiddetto “colpo d’aria”. Un altro fattore da ricollegare ai dolori intercostali può essere lo strappo muscolare, in particolare se si praticano esercizi in palestra che portano ad un allungamento eccessivo di muscoli situati proprio all’altezza delle costole. Altra causa dei dolori intercostali può essere una postura scorretta, assunta soprattutto quando si lavora diverse ore seduti dietro ad una scrivania.

I dolori intercostali possono essere provocati anche da nevralgie intercostali le quali causano dolore provocato dall’infiammazione dei nervi intercostali, anche questa dovuta spesso alle repentine variazioni di temperatura. I dolori intercostali possono essere anche di natura diversa; possono sopraggiungere per problemi legati all’apparato osteoarticolare come spondiloartrosi, scoliosi o ernia del disco, oppure avere altra origine legata a patologie tipo ulcera, ipertensione, colite, calcoli biliari, reflusso gastroesofageo o conseguentemente all’Herpes Zoster, chiamato più comunemente “fuoco di Sant’Antonio”.

Spesso anche la tosse è strettamente correlata ai dolori intercostali, magari come primo sintomo di una broncopolmonite o conseguentemente ad una bronchite; persino l’ansia può essere ricollegata ai dolori intercostali.

Insomma, sintetizzando: i dolori intercostali costituiscono un sintomo dalle origini abbastanza vaste per cui è preferibile non sottovalutarli ed affidarsi sempre con fiducia al proprio medico curante o, meglio ancora, con uno specialista. Egli infatti di certo sarà in grado di fugare ogni vostro dubbio e rispondere a qualsiasi domanda, prescrivendo eventualmente degli esami per un’indagine più accurata, specie se questo sintomo persiste, causando difficoltà di respirazione o altri sintomi.

Rimedi per i dolori intercostali

Come già detto, le cause dei dolori intercostali possono essere molteplici. Se essi sono causati da improvvisi sbalzi di temperatura, è bene coprirsi adeguatamente, meglio se con indumenti di lana, ed adagiare una borsa d’acqua calda sulla zona interessata.

E’ molto importante anche evitare di prendere freddo, esporsi a correnti d’aria o soggiornare in ambienti con aria condizionata, soprattutto se si è sudati. Poichè spesso il dolore è causato dalla respirazione accelerata, è molto utile non sforzarsi e provare a muoversi il meno possibile, respirando con calma e molto lentamente.

E’ fondamentale infatti restare calmi, rilassarsi e non fare grossi sforzi in quanto il dolore improvviso può facilmente mandarci in panico. Inoltre, facendoci pensare subito a qualcosa di seriamente grave, acuisce di molto la percezione del dolore. Se si avvertono dolori intercostali mentre si pratica attività sportiva, è opportuno prima rallentare e poi fermarsi seguendo degli esercizi di respirazione fino a quando le fitte non scompaiono.

Altro  rimedio per i dolori intercostali durante l’allenamento è quello di chiudere la mano a pugno, portandola sotto la gabbia toracica e spingendola dentro ruotando il braccio, e dunque la mano, di 90 gradi. Se i dolori sono circoscritti dietro la schiena, nei pressi delle scapole, potrebbero essere causati da algie o problemi muscolari; in questo caso per attutirli possono essere sufficienti dei rimedi naturali oppure si possono utilizzare farmaci antidolorifici (chiamati anche FANS), molto utili a calmare il dolore e a facilitare la guarigione.

Se il dolore è localizzato all’altezza del fianco destro, potrebbe trattarsi di qualche problema al fegato; al contrario, se è circoscritto al fianco sinistro si potrebbe trattare invece di problemi alle vie biliari.

Se le fitte sono ad intermittenza e ripetute nel tempo, allora è necessario recarsi in ospedale in quanto si potrebbe trattare di un problema più serio da non trascurare. Nel momento in cui dovesse verificarsi questo problema, è sempre meglio non rischiare e chiedere un consulto medico per andare più a fondo, soprattutto se si è un soggetto a rischio.

Chiara Minghè – Osteopata | Studio Kineos

Osteopatia, cura naturale sui neonati- Studio Fisioterapico ed osteopatico kineos - Chiara Minghè

Seguire il percorso di Osteopata è stata una scelta maturata, venuta nel tempo, come la mia passione per quella “macchina” perfetta che è l’uomo con le sue regole, la sua fisiologia e i suoi segreti. È nata quando ho deciso di abbandonare il percorso di studi diretto verso l’economia e catapultarmi in un mondo nuovo da quello che avevo studiato fino a quel momento e di tentare la sorte con il test d’ingresso alla facoltà di Fisioterapia.

Così doveva andare… passai subito l’ammissione alla facoltà di Fisioterapia con sgomento dei miei familiari che non pensavano riuscissi nell’impresa del passaggio da una scuola tutt’altro che ad indirizzo scientifico. Giunta al termine dei miei studi universitari, presso l’Università Politecnica delle Marche, ho iniziato subito a lavorare come fisioterapista in vari studi e a formarmi professionalmente attraverso vari corsi che hanno spaziato dalla Terapia Manuale classica, al bendaggio funzionale per gli sportivi, dal Kinesio Taping, al Mulligan Concept, dalla Mobilizzazione del Sistema Nervoso, al Kinetic Control e Trigger Point…

Non avevo ancora soddisfatto la mia sete di ricerca e così dopo una laurea e quasi 10 anni di esperienza lavorativa ho deciso di iscrivermi alla scuola di osteopatia. Un percorso di studio lungo 6 anni presso l’ A.I.O.T. Accademia Italiana di Osteopatia di Pescara che oggi mi ha portato ad essere Osteopata D.O. e membro del R.O.I – Registro Osteopati d’Italia“.

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Attraverso l’Osteopatia ho conosciuto e apprezzato il lavoro nell’ambito della Gravidanza e dei Neonati ed attualmente la mia formazione è rivolta verso questo interessantissimo ambito per aiutare mamme e bimbi nella loro crescita attraverso un approccio sullo Sviluppo NeuroPsicoMotorio che prevede l’accompagnamento del bimbo attraverso le fasi più critiche e importanti della sua evoluzione.

L’obiettivo del mio lavoro consiste nel permettere al paziente di prevenire, migliorare e risolvere la propria condizione patologica tramite un approccio naturale, volto a ritrovare equilibrio funzionale e fisiologico e movimento al corpo. Il paziente in Osteopatia è considerato nella sua totalità, non solo nella sua sfera prettamente fisica. Il fine del mio lavoro è quello di collaborare insieme al paziente per consentirgli di raggiungere il miglior stato di salute possibile.

E come diceva Still, il padre dell’Osteopatia:

“Quando tutte le parti del corpo umano sono armoniche abbiamo una salute perfetta, quando non lo sono l’effetto è la malattia. Quando le parti vengono risistemate la malattia cede il posto alla salute.”
A.T. Still

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L’ortopedia

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L’ortopedia è la disciplina medica che studia l’apparato locomotore e le sue patologie. È una branca iperspecialistica della chirurgia.

I medici specialisti in Ortopedia e Traumatologia (per abbreviazione “ortopedici”) sono specializzati nella diagnosi e nel trattamento sia chirurgico che non chirurgico dei problemi del sistema locomotore. Esso comprende: ossa, articolazioni, legamenti, tendini, muscoli, nervi. Oltre a questi, specialmente nei traumi, si è recentemente per necessità aggiunto il trattamento dei tessuti molli, per cui è stato coniato il termine di chirurgo ortoplastico. Ciò deriva dall’evidenza scientifica di un migliore risultato per i pazienti a seguito di un intervento ricostruttivo precoce.

In altre parole, il medico chirurgo specialista in Ortopedia e Traumatologia deve aver maturato conoscenze teoriche e sviluppato capacità pratico-professionali nel campo della fisiopatologia e terapia sia medica sia chirurgica (correttivo-conservativa, ricostruttiva e sostitutiva) delle malattie dell’apparato locomotore nell’età pediatrica e adulta con specifici campi di competenza nella semeiotica funzionale e strumentale, nella metodologia clinica e nella terapia in Ortopedia, nella Chirurgia della Mano e nella Traumatologia compresa la Traumatologia dello Sport nonché nelle patologie a carattere oncologico di pertinenza.

Cos’è il Gyrotonic

gyrotonic

ATTENZIONE – Il Gyrotonic non è più un servizio che lo studio Kineos offre.

Il Gyrotonic è un metodo di allenamento ideale per sviluppare potenzialita fisiche in modo particolare degli atleti, danzatori, e di tutti coloro che aspirano ad un benessere psicofisico.

Agisce contemporaneamente su articolazioni, muscoli, tendini e legamenti per mezzo di movimenti tridimensionali. Essi vengono eseguiti in modo circolare sotto un costante controllo, con resistenze variabili e che coinvolgono tutto l’apparato muscolo-scheletrico.

Il gyrotonic tende ad aumentare la capacità funzionale della colonna vertebrale, rendendola quindi meno predisposta agli infortuni. Conferisce inoltre una postura corretta ed elegante alla persona, riduce l’accumulazione di microtraumi da stress, e tende ad aumentare in maniera considerevole la flessibilità, la resistenza, la tonicità, la forza e l’agilità.

Gyrotonic come tecnica riabilitativa

Il gyrotonic viene spesso utilizzato anche in terapie di riabilitazione sia da medici che da fisioterapisti. In questo caso è generalmente rivolto a sportivi, amanti del fitness ma anche neo-mamme e anziani.

Ecco un video rappresentativo:

Tsunami o Colpo di Frusta?

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Cosa accade durante un tamponamento? Il capo subisce un’accelerazione e decelerazione nell’arco di pochi istanti che causa il così detto Colpo di frusta o Whiplash. In seguito al brusco movimento, il capo subisce un’iperestensione seguita da una flessione cervicale. Leggi tutto