Perché decidere di “mangiare meglio”?

Riscoprire il benessere che deriva da una sana alimentazione

Quando si sente parlare di alimentazione sana, dieta, alimentazione corretta, ecc. ecc. è facile ritrovarsi a sbuffare e pensare subito a rinunce, a piatti sconditi, tristi e ad un’alimentazione monotona.
Al contrario, proprio la parola “dieta” significa “stile di vita”, quindi non “regime restrittivo”, ma importanza di un’alimentazione adeguata abbinata al movimento per mantenere o ritrovare il proprio stato di salute e benessere.

Una sana alimentazione, oggi più che mai, è fondamentale ed è alla base di un corretto stile di vita e quindi del nostro benessere fisico e psicologico.
Mangiare correttamente è importante per mantenersi in forma, ma non solo… Modificando alcune abitudini alimentari e adottando piccoli accorgimenti “a tavola” è possibile risolvere problematiche quali gonfiore addominale, problemi intestinali, reflusso gastrico, gastrite, … ; inoltre mantenendo un’alimentazione sana ed equilibrata si possono prevenire numerose patologie molto comuni come diabete, tumori, malattie cardiovascolari, ipertensione, ipercolesterolemia,… o addirittura risolvere alcune di queste senza dover ricorrere all’utilizzo di farmaci.

In ultimo, non dimentichiamo che fin da piccoli è essenziale adottare buone abitudini alimentari, in modo tale che per i bambini, crescendo, sarà naturale mantenerle.

Il corpo umano è un tempio e come tale va curato e rispettato, sempre.
Ippocrate


 

Chi è il biologo nutrizionista?

Il biologo nutrizionista è un professionista laureato in biologia (laurea quinquennale, o laurea triennale e successiva laurea specialistica), iscritto all’Albo Nazionale dei Biologi sez. A previo superamento dell’Esame di Stato abilitante alla professione di biologo.

E’ l’unico professionista a favore del quale esiste una precisa norma giuridica di rango legislativo che riconosce la sua competenza a valutare i bisogni nutritivi ed energetici dell’uomo e ad elaborare le conseguenti diete (Legge 396/67, art. 3).
Il biologo nutrizionista può svolgere la professione in totale autonomia (pertanto senza la presenza di un medico).

Opera nei diversi settori della nutrizione umana (Legge 396/67, art. 3, lettera B, e Decreto Ministeriale n. 362/93):

  • elaborando diete destinate sia a soggetti sani sia a soggetti con accertate condizioni fisio-patologiche;
  • determinando diete ottimali per mense aziendali, collettività, gruppi sportivi, ecc., in relazione alla loro composizione ed alle caratteristiche dei soggetti (età, sesso, tipo di attività);
  • determinando diete speciali per particolari condizioni patologiche in ospedali, nosocomi, etc.;
  • consigliando, se necessario, integratori/supplementi alimentari e altri prodotti dietetici di libera vendita;
  • collaborando con aziende (organizzazione e coordinamento di attività specifiche relative all’alimentazione, collaborazione con gli organi preposti alla tutela dell’aspetto igienico sanitario del servizio di alimentazione, etc.);
  • elaborando e realizzando progetti di educazione alimentare (svolgimento di attività didattico/educativa e di informazione finalizzata alla diffusione di principi di alimentazione corretta, tale da consentire il recupero e il mantenimento di un buono stato di salute del singolo, di collettività e di gruppi di popolazione).

    L’unico obbligo del biologo nutrizionista è quello di non qualificarsi come medico e quindi di non effettuare diagnosi e di non prescrivere farmaci o esami.
    Generalmente si rivolgono al biologo nutrizionista coloro che desiderano, o hanno necessità, di modificare la propria alimentazione ed il proprio stile di vita per esigenze personali o per determinate condizioni patologiche; ad essi il biologo nutrizionista può autonomamente elaborare profili nutrizionali volti a migliorare il proprio stato di salute e benessere.

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *