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Dal “World Osteopathic Health Organization” (WOHO)

L’osteopatia è un sistema affermato e riconosciuto di prevenzione sanitaria che si basa sul contatto manuale per la diagnosi e per il trattamento.

Rispetta la relazione tra il corpo, la mente e lo spirito sia in salute che nella malattia: pone l’enfasi sull’integrità strutturale e funzionale del corpo e sulla tendenza intrinseca del corpo ad auto-curarsi. Il trattamento osteopatico incoraggia questo processo di auto-regolazione.

I dolori accusati dai pazienti risultano da una relazione reciproca tra i componenti muscolo-scheletrici e quelli viscerali di una malattia o di uno sforzo.

“L’osteopatia è la regola del movimento, della materia e dello spirito, dove la materia e lo spirito non possono manifestarsi senza il movimento; pertanto noi osteopati affermiamo che il movimento è l’espressione stessa della vita”.

(Still, A.T., 1892)

L’osteopatia, pur basandosi sulle scienze fondamentali e le conoscenze mediche tradizionali (anatomia, fisiologia, ect..) non prevede l’uso di farmaci né il ricorso alla chirurgia, ma attraverso non invasive manipolazioni e manovre specifiche, si dimostra efficace per la  prevenzione, la valutazione (analisi osteopatica) ed il trattamento di disturbi che interessano non solo l’apparato neuro-muscolo-scheletrico, ma anche cranio-sacrale (legame tra il cranio, la colonna vertebrale e l’osso sacro) e viscerale (azioni sulla mobilità degli organi viscerali).

L’Osteopatia è una terapia manuale, complementare alla medicina classica. Si basa sul contatto manuale per la diagnosi ed il trattamento. Si tratta di una forma di assistenza incentrata sulla salute del paziente piuttosto che sulla malattia, si concentra sulla individuazione della causa alla base della comparsa del sintomo; si avvale di un approccio causale e non sintomatico (spesso infatti la causa del dolore trova la sua locazione lontano dalla zona dolorosa), ricercando le alterazioni funzionali del corpo che portano al manifestarsi di segni e sintomi che possono poi sfociare in dolori di vario genere.

Nel 2002 L’osteopatia è stata riconosciuta dall’OMS

Nel 2002 l’osteopatia viene riconosciuta dall’OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità – a titolo di partecipazione, al mantenimento della salute e inserita tra le Medicine Non Convenzionali.

In Italia nonostante il vuoto legislativo, riguardante il riconoscimento giuridico, la formazione degli osteopati è regolamentata dalle associazioni, registri e sindacati di categoria che, ponendosi in linea con le indicazioni osteopatiche europee, stabiliscono precisi requisiti di accesso alla professione e indicano un rigoroso modello didattico alle scuole che vogliono essere riconosciute e accreditate.


I principi dell’osteopatia

  • Unità del corpo

Come metodologia olistica (dal greco olos=tutto) l’osteopatia considera l’individuo nella sua globalità: ogni parte costituente la persona (psiche inclusa) è dipendente dalle altre e il corretto funzionamento di ognuna assicura quello dell’intera struttura, dunque, l’equilibrio psicofisico e il benessere.

  • Relazione tra struttura e funzione

Un corretto equilibrio tra struttura e funzione regala al nostro corpo una sensazione di benessere. Qualora tale equilibrio venga alterato (a causa di un trauma per esempio) si parla di disfunzione osteopatica, ossia di una restrizione di mobilità e perdita di movimento in una parte del nostro corpo (ossa, muscoli, organi, etc..).

  • Autoguarigione

In osteopatia il terapeuta favorire la capacità innata del corpo ad auto curarsi.

Poiché il corpo è un insieme integrato, qualsiasi disfunzione si venga a creare in un punto dell’organismo, inevitabilmente, questa produrrà uno squilibrio di tutto il sistema, manifestandosi con sintomi che possono apparire anche a carico di strutture molto distanti da quello in cui si è verificata la disfunzione iniziale.

Insieme all’interdipendenza di tutte le parti del corpo fra loro, si considerano inscindibili dalla struttura lo stato emozionale e mentale dell’individuo legati anche alle influenze ambientali a cui è esposto (famiglia, relazioni di lavoro, ecc..).

Il primo atto di una visita osteopatica consiste nella raccolta di una dettagliata storia clinica del paziente, finalizzata ad evidenziare tutti i fattori che hanno contribuito a determinare lo stato del momento e all’insorgere dei sintomi.

A questo segue un accurato esame fisico, che permette di acquisire una visione d’insieme della funzionalità meccanica, approfondendone gli aspetti più significativi.

La valutazione osteopatica richiede una fine percezione tattile, per valutare, attraverso la palpazione, la mobilità: della colonna vertebrale, di tutte le articolazioni periferiche, nonché il funzionamento del Meccanismo Respiratorio Primario e delle strutture ossee, articolari e fasciali che lo condizionano.

Questa sensibilità palpatoria è indispensabile, inoltre, per eseguire una terapia efficace ed appropriata.

Non appare mai superfluo ricordare che una corretta alimentazione è determinante per il nostro corpo, nel mantenere ed eventualmente ripristinare lo stato di salute.

Nell’adulto i disturbi più frequenti sono conseguenti ad una scorretta postura o al cronicizzarsi di traumi derivati sia dalla vita quotidiana che dall’attività sportiva.

In risposta ad atteggiamenti posturali viziati o a vari traumatismi, il corpo reagisce cercando compensi ed adattamenti all’interno di tutto l’organismo (sistema muscolo-scheletrico, viscerale e cranio sacrale) per permettere al soggetto di non avvertire dolore.

Quando lo stress accumulato (sia meccanico che psicologico) supera la soglia tollerabile dal nostro organismo, si genera una situazione patologica, spesso avvertita come dolore: in primis acuto e poi cronico.

L’osteopata, attraverso il trattamento manuale, elimina le restrizioni di movimento dell’apparato muscolo scheletrico, viscerale e del sistema cranio-sacrale, in modo tale da ridurre il livello generale di “stress” e, di conseguenza, le condizioni patologiche o para fisiologiche dolorose.


La terapia

L’essenza della terapia osteopatica consiste nel riconoscere e prendere contatto con la forza inerente di guarigione, ovvero l’energia vitale che ci permette di ristabilirci da uno stato di malattia, presente in ogni essere umano e nel lavorare in sintonia con essa per migliorare il funzionamento fisiologico del corpo, stimolandone la capacità di raggiungere e mantenere l’equilibrio dello stato di salute.

Il trattamento osteopatico è quindi costantemente volto al paziente nella sua globalità e non solo alle sue manifestazioni sintomatiche.

La concezione filosofica osteopatica è estremamente ottimistica e fiduciosa nelle potenzialità del nostro corpo.

Il numero delle sedute, ovviamente, essendo strettamente legato alla forza inerente di guarigione di ognuno, è sensibilmente soggettivo, inoltre è legato soprattutto alla storia clinica degli eventi traumatici del paziente.

È importante sottolineare che la terapia osteopatica elimina il sintomo definitivamente attraverso la risoluzione delle cause e, salvo nuovi eventi, non necessita di ulteriori terapie di mantenimento, quanto piuttosto, di controllo e prevenzione .


La prevenzione

L’aspetto fondamentale dell’osteopatia è la prevenzione in quanto il trattamento osteopatico, ottimizzando il funzionamento naturale del nostro organismo, lo aiuta a mantenere lo stato di salute. Spesso alcuni segni, quindi disfunzioni, anche poco evidenti, possono portare a disturbi del sistema neuro-muscolo-scheletrico che, se trascurati, nel tempo possono organizzarsi in processi organici, e diventare patologie.

Il caso in cui si può parlare più concretamente di prevenzione è quello dei neonati. Traumi da parto, più o meno gravi e quindi più o meno evidenti (determinati per lo più da parti non “naturali”, ad esempio dall’uso del forcipe, della ventosa, di farmaci come l’ossitocina, dalla pratica della “manovra di Kristeller” o dal cesareo) sono spesso facilmente risolvibili in età neonatale.

È molto importante, quindi, fare una valutazione osteopatica del funzionamento delle strutture meccaniche e dei principali apparati del neonato.

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